Articoli marcati con tag ‘sindacati’

Noi, lavoratori di serie B

La riforma del mercato del lavoro sembrava dover essere per questo Governo, la madre di tutte le battaglie.

Come sempre è stato e come sempre sarà, i sacrifici vengono chiesti ad una sola categoria di persone: i dipendenti. Ma purtroppo non tutti i dipendenti sono uguali. Ci sono quelli di serie A e e quelli di serie B, di cui anch’io faccio parte.

E così, da quanto si può apprendere dal Giornale, la riforma del lavoro, il futuro articolo 18 o quello che sarà, riguarderà solamente i lavoratori di serie B, mentre il pubblico impiego, dove vige lo spreco più assoluto e dove ci sarebbe bisogno di tagliare, non verrà toccato.

Sempre di più viene dimostrato che:

  • Il Governo è sempre più prono nei confronti del sindacato che fa e disfa per mantenere i propri privilegi di CASTA
  • Che al suddetto sindacato non frega una mazza delle disparità che crea nel mondo del lavoro
  • Che al suddetto sindacato ha perso qualsiasi contatto con il mondo del lavoro e con i cambiamenti che avvengono a livello mondiale

Quindi un sentito ringraziamento alla Camusso, ad Angeletti ed a Bonanni, tanto per citare quelli più esposti mediatica mente, ma neanche al Professore ed ai suoi Eroi, piangenti e non, che rendono ancora di più l’Italia nella repubblica delle Banane.

Il nostro Amato

Finalmente una faccia nuova, ci voleva nel panorama politico italiano. Qualcuno che da subito divenisse simbolo della voglia di cambiamento, di rinnovamento. Qualcuno che non fosse compromesso con il passato, che fosse totalmente vergine alle manovre del palazzo, soprattutto in una funzione come quella di consulente sui finanziamenti di partiti e sindacati. Read the rest of this entry »

E io (come sempre) pago

La notizia del Corriere della Sera relativa a vari sprechi della pubblica amministrazione non fa che confrmare quello che si sa ormai da anni: che la pubblica amministrazione è (nella maggioranza dei casi) un cesso ed a gestirla c’è un manipolo di cialtroni, lautamente pagati dai contribuenti, che gestiscono in maniera scellerata i nostri soldi. Se applicassero un decimo della loro maestria nel gestire le proprie finanze a quelle pubbliche, non ci troveremmo in questa situazione da “orlo del precipizio”. Il problema è che in Italia non esiste una vera classe dirigente sia nel pubblico che, in molti casi, nel privato. Non esiste una cultura di impresa, un qualsivoglia metro che determini il merito od il demerito di un amministratore.

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Aquila selvaggia chi?

Il titolo migliore sul tormentone Alitalia-CAI è quello di Libero a firma del suo Direttore Feltri: “E’ ora di licenziarli”

Non capisco veramente come CAI se la senta di andare avanti e non abbia mandato già tutti quanti hostess, piloti, personale di terra a quel paese (per essere fini). Apprendo fra l’altro dai giornali che manco è partita l’operazione CAI che già i sindacati hanno programmato scioperi fino a maggio del prossimo anno. Ma in che paese viviamo! Lo sciopero preventivo, a prescindere! E nessuno che dica niente, che a nessuno venga in mente che certa gente deve essere messa nelle condizioni di non nuocere, a se’ ed agli altri.

Ieri un sindacato che rappresente 4 gatti, ha indetto uno sciopero improvviso. Precettazione? Vie legali? No, cacciati a calci in culo. Questa è la ricetta, questo è quello che vogliono tutti quelli che avevano un impegno di lavoro, un incontro, un viaggio di piacere e non sono potuti partire. E’ questo il danno che si fa al nostro Paese ed alla nostra economia e quelli che organizzano sit-in davanti all’imbarco equipaggi, oltre ad essere sgomberati dalla polizia a calci, dovrebbero essere invitati a restare a casa. Per sempre.