Articoli marcati con tag ‘Politica’

Obamamania…..

Era ora… Mano a mano che passano i giorni, i mezzi di informazione tornano ad affrontare altri argomenti che non siano quante volte va in bagno Obama e se si porti con sè qualcosa da leggere.

Ma dopo l’euforia del primo momento che ha galvanizzato l’area del Pd, facendo credere nell’avvento di un secondo messia, con cocker Veltroni che si è sentito pure in obbligo di difendere il suo beniamino dalle battutacce di Berlusconi (che forse se la poteva anche risparmiare), ecco che adesso mi pacerebbe conoscere il Pd-pensiero sulla nomina di Rahm Emmanuel a capo di gabinetto. Il quotidiano israeliano Maariv ha titolato a tal proposito “Il nostro uomo alla Casa Bianca”.

Tutto tace……. ;-)

Pensiero Di Pietro

Di Pietro non sismentisce mai e, di fronte alle dichiarazioni di Matteoli riguardo alla cassa integrazione negata ai piloti che dovessero rifiutare la proposta CAI, dichiara:

DI PIETRO: «RICATTO POLITICO» – Parole che non piacciono al leader dell’Idv Antonio Di Pietro: «Se fossimo in uno Stato di diritto, il ministro Matteoli dovrebbe rispondere a un giudice delle sue parole quando afferma che chi non firma il contratto non avrà la cassa integrazione. In quelle parole ci sono gli estremi di un ricatto politico, con i lavoratori messi in una posizione per la quale se non si fanno tagliare un braccio tagliano loro la testa». (Dal Corriere)

E se avessimo fatto fallire Alitalia? E la demagogia vooooooooooolaaaaaaaaaaaaaa……………

Il Massimo di ritorno

ROMA – “La protesta di massa sulla scuola, la drammatica crisi economica che attanaglia famiglie e imprese. Ormai è evidente: l’idillio tra Berlusconi e l’Italia si sta incrinando e la vicenda della legge elettorale europea, di cui apprezziamo il ritiro, non è solo il risultato della fermezza dell’opposizione ma anche di difficoltà interne alla maggiranza. Di qui dobbiamo partire per rifondare un nuovo centrosinistra, che rappresenti agli occhi dei cittadini un’alternativa vera e credibile per il futuro governo del Paese”. Ammainate le bandiere della grande manifestazione del 25 ottobre, Massimo D’Alema scende in campo e suona la carica al Partito democratico e a Veltroni. (da Repubblica)

Ma dove vive questo qui?

Nel prosieguo dell’intervista a Repubblica, con un uso disinvolto della lingua italiana (“Penso che il referendum è uno strumento monco e improprio” – congiuntivo, questo sconosciuto), il Nostro s’attacca alla crisi economica e la scuola.

Per quanto riguarda la crisi economica, non credo ci siano da fare commenti. Basta guardarsi intorno per rendersi conto che la situazione mondiale non sia così rosea da poterne incolpare l’attuale esecutivo. E dato che anche Massimo si rende conto dell’inconsistenza della cosa, la lascia abilmente cadere.

Allora affronta il capitolo scuola. Mia figlia, il giorno della grande manifestazione di Roma, aveva regolarmente lezione. Bisognerebbe perciò guardare un po’ i numeri, chi ha partecipato e sentire effettivamente come la pensi la maggioranza dei cittadini e degli studenti (che non sono quelli della piazza). Dato che ogni Governo che abbia affrontato il capitolo scuola negli anni passati è sempre stato oggetto di critiche, manifestazioni, okkupazioni (con la k altrimenti non si capisce), credo sia lampante la presenza di una regia che tenti di mantenere lo “status quo” (che fa comodo a molti). Il fatto poi che, durante gli scontri di Roma, sia stato fermato un simpatizzante di Rifondazione di 35 anni, lascia intendere che forse nel variopinto mondo della protesta ci fosse più di qualche infiltrato.

E allora?

E allora si capisce che Massimo è pronto, anzi prontissimo a fare la festa al Walter, l’ameba capo del Pd, che attualmente rappresenta il vuoto cosmico della politica . Ilquale fa BOOOOOM e propone un referendum per abrogare… che cosa?…il grembiulino, come qualcuno ha suggerito?

Le grandi manovre all’interno del Pd sono già cominciate per la successione dell’attuale segretario che verrà probabilmente defenestrato nel congresso dopo le Europee. E lo spero veramente, per poter tornare ad una opposizione di qualità, che si liberi definitivamente anche del ciarpame dipietrista.

D’altra parte, riferendosi alla manifestazione del 25 Ottobre alla quale hanno partecipato, secondo Veltroni, “mille mila” persone, D’alema dice:

“E’ stata una piazza molto bella, soprattutto perché è stata festosa. Tuttavia, dopo il grande sforzo comune di quella manifestazione, mi piacerebbe adesso che l’insieme del gruppo dirigente fosse coinvolto in una riflessione per il rilancio della nostra prospettiva. Capisco l’appello di Veltroni all’unità, ma è innanzitutto da lui che deve venire l’iniziativa per favorirla e renderla efficace. Siamo in uno scenario che sta cambiando profondamente. Siamo passati dall’illusione di una partnership con Berlusconi per fare le riforme (quello che Ferrara sul Foglio sintetizzava con l’espressione ‘Caw’), ad una aspra conflittualità, di cui innanzitutto il premier porta la responsabilità. Ora, però, è molto importante dare anche forza propositiva alla nostra iniziativa e rilanciare la capacità di dialogare con l’intera società italiana“.

ma più avanti:

E cosa intende quando parla di riflessione sul Pd e sulla sua organizzazione interna? Siamo di nuovo alla diarchia conflittuale D’Alema-Veltroni? “No, nessuna diarchia e nessun conflitto. Ma per il Pd il problema non pienamente risolto continua ad essere quello della piena valorizzazione delle sue risorse. Andiamo verso la conferenza programmatica, e quello sarà un momento di verifica importante proprio per marcare il nostro profilo riformista. Questo richiederebbe il contributo di tutti, perché in caso contrario è inevitabile che le forze si disperdano. Se non è il partito a chiamare ed impegnare tutti, non ci si può lamentare se nascono fondazioni, associazioni, e iniziative di vario segno”..

A buon intenditor……

Scuola, non politica.

VELTRONI IN TESTA - In testa al corteo, partito intorno alle 9.30, Walter Veltroni e Guglielmo Epifani. «Il governo ascolti la società e non trasformi questo movimento in un fatto politico» ha detto il leader del Pd (dal Corriere).

Infatti non è un fatto politico. Come indire un referendum abrogativo (facendo spendere milioni di euro per nulla, considerati i risultati delle ultime tornate referendarie) non può essere considerato un fatto politico. Come marciare in compagnia del segretario della CIGL non è un fatto politico….(come non lo era Alitalia, ma questa è un’altra storia).

E’ bello vedere difendere il diritto allo studio, il posto di lavoro, il precariato, la scuola pubblica. Commuove…soprattutto quando sai che il nostro eroe Walter ha comprato l’appartamentino alla figlia per studiare a New York.

Walter, ma perchè ci prendi per il culo?

Pecoraro, Realacci e la trigonometria.

Negli anni passati la posizione preferita dei Governi del centrosinistra nei confronti dell’Unione Europea, e soprattutto di Francia e Germania, era trigonomicamente parlando a pi greco mezzi. Invito a ripassarsi un po’ la materia per capire l’angolatura, anche se facilmente intuibile.

Si capiscono pertanto le polemiche di questi giorni che riguardano il “pacchetto” (o più propriamente “pacco”) clima. Prodi, con il paladino del verde Pecoraro Scanio, punto si preoccuparono di calcolare i costi e trattare, come altri paesi, impegni meno vincolanti. Ma già tutti ci ricordiamo il Professore e lo scandaloso cambio Lira – Euro che ancora oggi fa sentire i suoi effetti nefasti.

Ma, al di là delle polemiche e dell’accusa di antieuropeismo ecc. ecc., dovrebbero destare un po’ più di attenzione le dichiarazioni del Pecoraro di cui sopra e di suo “cuggino” Realacci Ermete, i quali non ci pensano due volte nell’affermare che l’Italia non si può schierare con i “paesi più arretrati d’Europa” (leggi Polonia, Ungheria ecc) ma semmai con quelli industrialmente più evoluti quali Francia e Germania (ritornando così alla trigonometria). Bene, questi signori, oltre ad essere i Power Rangers del Verde, sono anche fra quelli che distribusicono patenti di razzismo. Dividere l’Europa fra paesi di serie A e serie B, invece, è sinonimo di grande civiltà.