Articoli marcati con tag ‘PD’

Basso impero

Lo spettacolo offerto in questi ultimi mesi dalla classe politica italiana, tutta la classe politica italiana, è perlomeno deprimente.

Uscito ingloriosamente di scena Silvio Berlusconi, il PDL non è riuscito, per colpa di una mediocre e balbettante dirigenza, a recuperare credibilità nei confronti di un elettorato deluso e disilluso. Read the rest of this entry »

Cosa dicono le amministrative

Il PD canta vittoria dopo le amministrative che hanno dimostrato una cosa a mio avviso semplicissima: che la gente è totalmente disamorata dalla politica (= ne ha piene le palle) e che i pochi che hanno votato hanno preferito, ove fosse possibile, altro.

Punto.

Vincitori e vinti

D’altra parte che cosa poteva dire….

Sto parlando del povero Bersani, quello che non riesce neppure a vincere le primarie con un suo candidato, e che dopo le amministrative canta vittoria. Certo, la situazione del centrodestra è ancora più catastrofica. La Lega ha chiaramente perso, tranne il suo rappresentante a Verona che, se ce fosse stato bisogno, ha nuovamente dimostrato che gente capace e con un cervello ottiene risultati che vanno al di là dell’appartenenza ad un partito.

Svaporate anche le velleità del ‘terzo polo’, un’accolita di ex e che non si capisce dove insieme vogliano andare. Mi chiedo cosa abbiano in comune il cattolico divorziato Casini e l’immobiliarista Fini.

Comunque “le amministrative non rappresentano un test politico di livello nazionale”. Sarà….ma la situazione mi sembra abbastanza preoccupante. Soprattutto per quel che concerne la consapevolezza dei partiti “tradizionali” che non capiscono, o fingono di non capire, che il vento in questo momento tira da un’altra parte.

La crisi economica, scatenata dalle banche e dal sistema finanziario mondiale, unita ad una classe politica fondamentalmente ladra (non tutti, per carità) e concentrata sui propri interessi di bottega, con l’avvento del Governo Monti e della politica basata esclusivamente sul rigore, oltre ad altre madornali cantonate, ha fatto in modo di scatenare un moto di protesta che ha visto come terminale l’astensionismo da una parte ed il voto “di protesta” dall’altra.

Che cos’è il movimento di Grillo? Molti dicono che assomigli alla Lega dei tempi andati, quando rappresentava le istanze di una parte del nord Italia nei confronti dello Stato “ladrone”. L’approdo a Roma ed al potere cambia poi tutto.

Ma la stessa cosa la si può forse dire anche per quella che è stata Forza Italia. Tutte e due i partiti sono però stati caratterizzati da un fattore fondamentale: la personalità del leader che rappresenta la grande forza ma, allo stesso tempo, la grande debolezza del partito.

Il movimento 5 Stelle non sarà purtroppo (o per fortuna) diverso. Guidato da un grande comunicatore, si imbastardirà mano a mano che acquisterà potere.

E adesso? Adesso è il momento di una seria riflessione per tutte le forze politiche che devono scontare quelle che sono le istanze dei ‘sudditi’. La crisi economica, la morsa fiscale, l’assenza del credito alle imprese, il mancato pagamento dei debiti della pubblica amministrazione, la razionalizzazione della spesa pubblica, la chiusura degli enti inutili e si potrebbe continuare ancora a lungo, sono cose che non possono più essere ignorate.

Per quanto mi riguarda, hanno perso tutti. Cittadini compresi.

Il ritorno alle urne

Nel marasma istituzionale del momento, ognuno si sente libero di fare dichiarazioni.

Il buon Bersani, dopo aver agitato ipotesi di Governo di Transizione, di Salute Pubblica o di che diavolo d’altro, non trova meglio che dichiarare:

ci rivolgeremmo alle forze del centrosinistra e dell’opposizione per una strategia comune di cui siamo gia’ pronti a discutere le basi politiche e programmatiche.

Quali?

L’erba del vicino…

Non è passato molto tempo da quando Bersani chiosava sulle divisioni nella maggioranza di Governo (che indubbiamente ci sono).

Peccato si sia dimenticato di dare un’occhiata a che cosa stia accadendo in casa sua.

La cosa buffa è che gli attacchi all’attuale direzione del PD provengono da uno degli artefici del disastro.