Articoli marcati con tag ‘Milano’

Bisogna essere dalla parte giusta (Macao insegna)

Un artista non si lascia mai per strada, non si sfratta e soprattutto non deve pagare. L’artista vive della sua arte, per quanto incomprensibile e faccia schifo ai più, ma basta che abbia la patente giusta e tutto gli è dovuto.

Non serve che qualcuno giudichi le tue opere: che siano scarabocchi sui muri di una città o quattro palline che saltano in aria se hai lo sponsor giusto vedrai che le porte si spalancheranno al tuo passaggio e a quello dei tuoi amici.

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Lo sgombero della Galfa

Torre Galfa, a Milano vicino alla stazione Centrale e occupata dal collettivo Macao, è stata sgomberata questa mattina.

L’occupazione è durata dieci giorni e un po’ sorprende il tempestivo intervento delle forze dell’ordine nella città guidata da Pisapia. A mobilitarsi contro lo sgombero i soliti noti della Kultura (rigorosamente con cappa e maiuscola), fra i quali l’immancabile Dario Fo. Read the rest of this entry »

Napolitano e i Giudici

Il mio dirimpettaio in treno legge Repubblica che titola a tutta pagina “Napolitano difende i giudici”. Legittimo e corretto se fossimo in un “paese normale” o in una situazione normale, ma così non è.

Napolitano si indigna per i manifesti apparsi contro i giudici, dove vengono accomunati alle BR. Il paragone è forte ed effettivamente sbagliatoper un motivo: le BR agivano al di fuori della legalità mentre i giudici e la Magistratura dovrebbero rappresentarla. Read the rest of this entry »

Moschea di Milano

Tettamanzi vuole la Moschea, Maroni risponde che lui è ministro dell’interno e non un costruttore di Moschee.

Cacciari  dice “purchè se la costruisca la comunità islamica con i propri soldi.”

Ronchi dice che bisogna prima consultare i milanesi.

Per quanto mi riguarda decidano pure quello che vogliono.

Io sto ancora aspettando un cenno di condanna da parte della comunità Islamica sulla lapidazione di Sakineh.

Come “da vigile” aggiro il controllo

Roberto Miglio e Danilo Zucchet. Due nomi, due genî da ricordare. Per sapere chi sono basta leggere quest’articolo da “Il Giornale”.

Attendo adesso con ansia un libello che mi spieghi (chessò) come posteggiare in seconda fila e farla franca, entrare nella ZTL senza essere visti, vendere merce contraffatta senza licenza (beh, questo già succede e senza bisogno di istruzioni). Insomma, tutti quegli accorgimenti che ci permettano di aggirare leggi e regolamenti.

Nell’attesa, fa senz’altro piacere vedere che due rappresentanti dell’ordine pubblico, invitino altri lavoratori da agire “da furbi”. Quale moralità e serietà ci si può aspettare da questi campioni?

Forse è ora che il sindacato si interroghi sul ruolo che dovrebbe avere in una società moderna.