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Cosa dicono le amministrative

Il PD canta vittoria dopo le amministrative che hanno dimostrato una cosa a mio avviso semplicissima: che la gente è totalmente disamorata dalla politica (= ne ha piene le palle) e che i pochi che hanno votato hanno preferito, ove fosse possibile, altro.

Punto.

Vincitori e vinti

D’altra parte che cosa poteva dire….

Sto parlando del povero Bersani, quello che non riesce neppure a vincere le primarie con un suo candidato, e che dopo le amministrative canta vittoria. Certo, la situazione del centrodestra è ancora più catastrofica. La Lega ha chiaramente perso, tranne il suo rappresentante a Verona che, se ce fosse stato bisogno, ha nuovamente dimostrato che gente capace e con un cervello ottiene risultati che vanno al di là dell’appartenenza ad un partito.

Svaporate anche le velleità del ‘terzo polo’, un’accolita di ex e che non si capisce dove insieme vogliano andare. Mi chiedo cosa abbiano in comune il cattolico divorziato Casini e l’immobiliarista Fini.

Comunque “le amministrative non rappresentano un test politico di livello nazionale”. Sarà….ma la situazione mi sembra abbastanza preoccupante. Soprattutto per quel che concerne la consapevolezza dei partiti “tradizionali” che non capiscono, o fingono di non capire, che il vento in questo momento tira da un’altra parte.

La crisi economica, scatenata dalle banche e dal sistema finanziario mondiale, unita ad una classe politica fondamentalmente ladra (non tutti, per carità) e concentrata sui propri interessi di bottega, con l’avvento del Governo Monti e della politica basata esclusivamente sul rigore, oltre ad altre madornali cantonate, ha fatto in modo di scatenare un moto di protesta che ha visto come terminale l’astensionismo da una parte ed il voto “di protesta” dall’altra.

Che cos’è il movimento di Grillo? Molti dicono che assomigli alla Lega dei tempi andati, quando rappresentava le istanze di una parte del nord Italia nei confronti dello Stato “ladrone”. L’approdo a Roma ed al potere cambia poi tutto.

Ma la stessa cosa la si può forse dire anche per quella che è stata Forza Italia. Tutte e due i partiti sono però stati caratterizzati da un fattore fondamentale: la personalità del leader che rappresenta la grande forza ma, allo stesso tempo, la grande debolezza del partito.

Il movimento 5 Stelle non sarà purtroppo (o per fortuna) diverso. Guidato da un grande comunicatore, si imbastardirà mano a mano che acquisterà potere.

E adesso? Adesso è il momento di una seria riflessione per tutte le forze politiche che devono scontare quelle che sono le istanze dei ‘sudditi’. La crisi economica, la morsa fiscale, l’assenza del credito alle imprese, il mancato pagamento dei debiti della pubblica amministrazione, la razionalizzazione della spesa pubblica, la chiusura degli enti inutili e si potrebbe continuare ancora a lungo, sono cose che non possono più essere ignorate.

Per quanto mi riguarda, hanno perso tutti. Cittadini compresi.

Le deputate secondo Napoli

Nel gran casino della politica in questi giorni, si sentiva effettivamente la mancanza dell’intervista alla deputata Angela Napoli ex-PDL ora FLI (perchè poi FLI? Non dovrebbe essere FEL?) che, con la grazia che evidentemente la cotraddistingue, ha dato della puttana a svariate sue colleghe.

Non escludo che senatrici o deputate siano state elette dopo essersi prostituite. Purtroppo può essere vero e questo porta alla necessità di cambiare l’attuale legge elettorale

Questa la frase che ha sollevato (giustamente) un polverone fra le colleghe che minacciano anche querele.

E’ dovuto persino intervenire il palazzinaro di Montecarlo, suo attuale riferimento politico,  bacchettandola ed invitandola a scusarsi. Read the rest of this entry »

Il ritorno alle urne

Nel marasma istituzionale del momento, ognuno si sente libero di fare dichiarazioni.

Il buon Bersani, dopo aver agitato ipotesi di Governo di Transizione, di Salute Pubblica o di che diavolo d’altro, non trova meglio che dichiarare:

ci rivolgeremmo alle forze del centrosinistra e dell’opposizione per una strategia comune di cui siamo gia’ pronti a discutere le basi politiche e programmatiche.

Quali?

VITTORIA!….(o quasi)

Bersani, fatta l’analisi del dopo voto, ci dice che il PD non ha perso. Peccato che abbia perso quattro regioni, compresi Piemonte e Lazio. Pazienza che abbia perso tutte e quattro le provincie. Pazienza che il centro destra rappresenti in termini numerici la stragrande maggiornaza degli elettori.

Non intendo cantare vittoria ma neanche accettare una descrizione dei fatti che assomiglia a una sconfitta nostra e del centrosinistra (Bersani)

Non so che tipo di pallottoliere usi, ma le facce di Fassino, Franceschini e Veltroni (non che facciano molto testo) non mi sembrano sprizzare gioia da tutti i pori.

Nel frattempo Berlusconi aspetta ancora la letterina che gli Italiani, sempre secondo bersani, gli avrebbero mandato in occasione di queste Europee….si deve essere persa nei meandri delle Poste.