Articoli marcati con tag ‘Dario Franceschini’

Il ritorno del Professore

Rieccolo, lo avevamo un po’ perso ma nel momento della bisogna tutto fa brodo. Romano Prodi rinnova la tessera del Pd con moglie a seguito e per farlo si circonda di folla gaudente ed applaudente.

D’altra parte è l’unico che negli ultimi (15/20?) anni sai riuscito a catalizzare, nel bene e nel male, attorno a sè una specie di coalizione. I tempi, è vero, sono un po’ cambiati: è sparita la sinistra, il grande progetto del Pd è in stato comatoso e l’Italia dei Valori approfitta della situazione.

Quindi questo grande “spottone” (non è una parolaccia) serve per far dire al vice-disastro Franceschini:

«Sono felice, felice politicamente e personalmente. E so che qualche milione di elettori, dell’Ulivo prima e del Pd poi, oggi saranno felici come me».

Ecco a che punti siamo arrivati. Si riesuma, si rianima, si invocano milioni di elettori felici….happy family! Nel frattempo Franceschini non sa che pesci prendere e ci si continua ad accoltellare nei corridoi.

Il Cav e la tratta delle bianche.

Ogni tanto bisogna leggere un po’ di cazzate. Fa bene e ci permette di ritornare sulla terra, di dimenticarsi della crisi economica e del pericolo democrazia in Italia.

Mi chiedo in ogni caso come possa della gente perdere tempo e, immagino, denaro, per occuparsi delle suddette cazzate: io, nel mio piccolo, ci perdo di mio senza scomodare nessun altro.

Lo spunto per queste riflessioni è l’articolo del Corriere sulla presunta frase offensiva che il solito Cav avrebbe rivolto a Sarkozy, ricordandogli che «C’est moi qui t’ai donné ta femme» (io ti ho dato la tua donna). A parte il fatto che il Presidente francese non mi sembri abbia fatto una piega e non sia scoppiato un caso diplomatico fra Italia e Francia, la frase, anche se fosse stata effettivamente pronunciata, cosa che a quanto detto nell’articolo non è così, non mi sembra così offensiva. Ma qualcuno non ha il senso dell’umorismo e ritiene che la POLITICA (non solo con la “P” ma tutta la frase) sia una cosa serissima, anzi, userei più il termine “seriosissima”.

E allora ecco le nostre due eroine del PD (ma và!) tali Anna Paola Concia e Donata Gottardi non trovano di meglio che ricorrere alla Corte Europea di Strasburgo. L’accusa? Offesa ripetuta alla dignità delle donne. Ora, posto il fatto che sembra che Berlusconi abbia pronunciato tutt’altra frase, credo che la ripetuta offese alla dignità della donna siano le suddette Concia e Gottardi che, non curandosi minimamente della veridicità o meno del fatto, partono lancia in resta (non richieste) in difesa dell’intero genere femminile.

Ci si domanda quindi perchè il Pd sia ridotto ai minimi termini anche sotto la guida del massaio Franceschini, più comunemente noto come il “vice-disastro”. E’ questo. Vi prendete troppo sul serio e la gente ne ha pieni i maroni. Scendete fra di noi , vi prego. Il Paese ne ha bisogno (come spesso dite) e la Corte di Strasburgo, forse, ha cose più importanti di cui occuparsi.

Franceschini, il nuovo….immobile.

Mi piacciono i segni di “discontinuità “, di “rinnovamento”. Ecco allora che Franceschini diventa segretario del PD. Annuncia l’azzeramento del Governo Ombra (meno male, visto che nessuno credo ne avesse capito l’utilità) e il co-ordinamento nazionale. Dice che deciderà lui, che sarà un vero segretario…questo nella sua illusione. Sarà invece un fantoccio in mano alle correnti che lo utilizzeranno per non scannarsi prima della Europee e della scelta del vero segretario nel congresso d’autunno. Dove, come da tradizione, le finte primarie a candidato unico eleggeranno quello che dovrà guidare il PD (se ci sarà ancora)

«Sono stato descritto come debole, dilettante, un signor nessuno – ha detto Franceschini – e così mi hanno consigliato di fare un discorso ricco di calore, in grado di portare l’Assemblea all’emotività. Ma questo non è il momento delle emozioni, è il momento della verità. Dobbiamo capire i nostri errori ed avere l’orgoglio – ha affermato ancora Franceschini – delle cose belle realizzate» (Da “Il Corriere“)

Ecco qua….bisogna capire gli errori, il momento della verità….Bravo! E lui che fa….attacca Berlusconi.

«Silvio Berlusconi non vuole governare, ma diventare il padrone d’Italia – ha tuonato al microfono -. Ha in mente una forma moderna di autoritarismo, e ho misurato le parole. Vive come un ingombro il Parlamento e il ruolo di garanzia del presidente della Repubblica, arriva al cinismo di attaccare la Costituzione attorno al letto di un ragazza morente, al cinismo di sfruttare la paura per legalizzare le ronde, contro tutti i diritti umani»

Franceschini…veramente un buon inizio. Ci voleva di fronte ai delegati che ti hanno votato (fra l’altro la metà dei quelli che erano attesi). La politica dello scontro, del non per il no, dell’anti-berlusconismo d’assalto non funziona più. Il PD è lontano milioni di chilometri da quello che è la “società civile e democratica” che il PD invoca ad ogni occasione. E il riavvicinamento alla realtà è nel fare proposte concrete, programmi credibili. Bisogna cercare di costruire un dialogo con la maggioranza. Alcune cose possono essere fatte insieme, ad esempio quando riguardano la sicurezza dei cittadini. Il “no” non deve essere aprioristico ma motivato e la proposta alternativa deve essere credibile. Solo in questo modo il PD riuscirà a rappresentare un’opposizione NECESSARIA al paese.

Ma il suo inizio, caro Franceschini, triste controfigura di Veltroni, non porta da nessuna parte.

In attesa dell’opposizione….

A proposito della riforma della giustizia, Dario Franceschini del PD dichiara alle telecamere di Sky che Berlusconi è l’unico premier al mondo che non non accetta nemmeno psicologicamente che esista un’opposizione.

Appunto….in attesa che stretti fra questione morale, correnti interne, rapporti con IdV e problemi di leadership (tanto per citarne alcuni) l’opposizione batta finalmente un colpo.