Via il Crocefisso…..disturba.

La Corte europea dei Diritti ha sentenziato: via il Crocefisso dall nostre aule scolastiche. La sentenza è frutto di una diatriba durata anni che ha come protagonista una italo/finlandese (o finlandese sposata con un italiano, a seconda della fonti) di nome Soile Lautsi Albertin. La storia la si può trovare qui.

Non sono un fervente cattolico, non vado a Messa (tranne forse a Natale), tuttavia questa sentenza mi infastidisce.
La nostra storia, la nostra cultura e la nostra “morale” (ognuno applichi il significato che ritiene più opportuno) sono strettamente legati al Cristianesimo ed al Cattolicesimo. Sono, nel bene o nel male, le nostre radici. La presunta cultura progressista ha generato mostri più atroci e crudeli di quanto non abbia fatto il Cattolicesimo. Si continua a parlare dell’Inquisizione (e torniamo indietro al 1100!!), mentre i crimini commessi da ideologie quali nazismo e comunismo sono storia di ieri.

Io voglio la mia storia, la pretendo. E voglio che mia figlia sia conscia di quella storia anche se rappresentata da un simbolo quale il Crocefisso. Sono altri simboli che andrebbero rimossi e per sempre. Con buona pace della finnico/italica.

Il rinnegare le prorie radice, il genuflettersi acriticamente ad altre culture solo in nome di un finto progressismo indebolisce il nostro senso di popolo e società (visto che ci sta tanto a cuore).