Walter, lo Statista! (o un fantastico umorista)

Se ne sentiva veramente la mancanza. E meno male che è tornato fra di noi.

Qualche giorno fa ha inviato una lettera con un contributo fondamentale alla soluzione della crisi Alitalia. Nenache mia figlia di 15 anni avrebbe saputo fare di meglio a indicare i tre punti che il Nostro, con l’occhio lungo dello stratega, ha dispensato al volgo ignorante.

Oggi si attribuisce il merito di aver dato una svolta per la composizione della trattativa….praticamente ci fa capire che è merito suo.

Una volta di più dimostra quanto invece sia una completa nullità politica, il vuoto cosmico e mi auguro che il PD, se vuole sopravvivere lo nuclearizzi come segretario al più presto possibile.

Ma come? Se ne sta a New York a comprare l’appartamento per la pargola che vuole studiare cinematografia (evidentemente è malattia di famiglia o, visto cotanto padre, un viatico per futura carriera politica), se ne sbatte allegramente per giorni, non si vede, non si sente, molla qui Bersani con l’elmetto ed infine torna e risolve la situazione scrivendo la letterina dei Puffi? Torna e spara contro tutti quelli che sono rimasti qui a trattare?  Basta leggere quest’articoloper conoscere la quantità di minchiate che è riuscito a collezionare in un’unica tornata.

Pure Di Pietro lo prende per il culo:

Veltroni arriva all’ultimo minuto — dice il leader dell’IdV — e, senza aver partecipato a nessuna manifestazione con gli operai, dice che grazie a lui gli operai ce l’hanno fatta.

Walter, non prendere noi per il culo, ti prego. E non prendere per il culo nemmeno te stesso. Non hai la stoffa e nemmeno la credibilità.
Torna a New York e ti prometto che comprerò una copia del tuo libro “La scoperta dell’alba” , con i cui proventi, dici, hai comprato l’appartamento di New York a tua figlia (mica a Tor Vergata, come per solidarietà verso i poveri piloti Alitalia).
Avrò almeno contribuito all’acquisto di un sottobicchiere.