Questioni di educazione

La vicenda di Noemi,  vera o presunta che sia,  ha francamente stancato. E al crociata che parte della stampa sta conducendo con domande, insinuazioni e bassezze di ogni tipo, non fa che portare vantaggio allo stesso Presidente del Consiglio, piaccia o no all’opposizione.

Sebbene anche Severgnini si occupi di tutto questo gossippone nazional-pololare, non mi sembra di scorgere, come dice, i milioni di italiani scandalizzati. Mi sembra che ci siano cose ben più importanti di cui parlare, nonostante l’autorevole (!?) intervento del Financial Times, che farebbe forse meglio ad occuparsi dei rimborsi farlocchi dei ministri inglesi o del ciulatorio messo su a Westminster da Nigel Griffiths.

Il Co.Co.Pro. del Partito Democratico, vista la totale mancanza di idee e strategie e la consapevolezza della probabile debacle elettorale, è sempre più preda di attacchi isterici e di panico.

L’ultima cazzata, mi si passi il termine, è stato chiedere agli italiani se volessere che i propri figli venissero educati da un uomo come Berlusconi. Credo che il sig Franceschini si sia dato una bella mazzata (l’ennesima) nelle parti basse. E non servono le scuse, i distinguo, i “ma io volevo dire”. I figli di Berlusconi sono incazzati e ne hanno ben donde.

Io non so se vorrei che i miei figli venissero educati da uno come Berlusconi, certamente non da un incompetente.

P.S.: Ma la privacy della famiglia Letizia non se la fila nessuno???