I veri nani.

Non credo ci possano essere aggettivi per definire quello che è andato in scena a Roma durance il “No Cav Day” ideato da Di Pietro e la banda dell’IDV.
Di Pietro  ha dichiarato alla folla dei girotondini (ma non erano estinti?): “qui c’è la vera democrazia, c’è la vera politica non l’antipolitica”. Lo spettacolo indecente che ha mostrato invece è un alto esempio di democrazia e di alta politica. Uno statista vero con un unico nemico: il congiuntivo. Non un’idea, una proposta alternativa un programma. Ma d’altra parte era il “no Cav Day”, mica un “Think tank” (saprà cosa vuol dire? Nel dubbio ecco il link a Wiki).

Ma l’apoteosi della giornata e la dimostrazione di qunto astio, rabbia e, in fondo, invidia strisci in una certa area che si definisce politica (ma sempre molto democratica) si è avuto con gli interventi di S. Guzzanti e B. Grillo.

Definire satira quanto vomitato dalla Guzzanti è un po’ come dire che Travaglio è un giornalista. Forse non ha molto chiaro il confine tra satira ed insulto becero e gratuito.
Sono veramtne disgustato da questa compagnia di giro che, a suon di milioni, offre uno spettacolo veramente desolante.

P.S.: la “battuta” sul pompino della Carfagna è sicuramente invidia.