E io (come sempre) pago

La notizia del Corriere della Sera relativa a vari sprechi della pubblica amministrazione non fa che confrmare quello che si sa ormai da anni: che la pubblica amministrazione è (nella maggioranza dei casi) un cesso ed a gestirla c’è un manipolo di cialtroni, lautamente pagati dai contribuenti, che gestiscono in maniera scellerata i nostri soldi. Se applicassero un decimo della loro maestria nel gestire le proprie finanze a quelle pubbliche, non ci troveremmo in questa situazione da “orlo del precipizio”. Il problema è che in Italia non esiste una vera classe dirigente sia nel pubblico che, in molti casi, nel privato. Non esiste una cultura di impresa, un qualsivoglia metro che determini il merito od il demerito di un amministratore.

Lo stato è considerato mamma e zoccola nello stesso tempo. Ed i tenutari del bordello (cosa più grave) sono sempre gli stessi.

Hanno voglia gli “ABC” di turno a ridipingersi a nuovo: il puzzo di muffa e di stantio delle loro proposte, dei loro riti, delle formule si sente lontano un miglio. E se i vertici non brillino per onestà e trasparenza (vogliamo parlare del finanziamento pubbl…ops…pardon, rimborso elettorale) non si può pretendere che le periferie dell’impero siano più virtuose.

Il Prof. Dott. Grand. Uff. Monti purtroppo temo debba sottostare suo malgrado alle stesse logiche. Prigioniero di un Parlamento che in ogni momento può determinare la sua caduta, ha un bel che districarsi fra i veti incrociati e i niet che riceve una volta dai deputati e l’altra dall’altro partitone del malaffare che è il sindacato. A proposito di quest’ultimi, parlando di trasparenza, quando ci renderanno edotti su come alimentano e sostengono i loro apparati, con quali soldi, da dove provengono?

Passato quindi il grande momento dell’entusiasmo, cacciato Berlusconi, il Professore ha cercato di mettere mano a tutto questo casino. A quasto punto potrei scivolare nella parafrasi calcistica: quel gol lo segnavo anch’io. Non credo ci voglia un genio per imporre una nuova tassa sulla benzina o nel far pagare l’IMU (o ICI che dir si voglia). Sono forse troppo riduttivo? Può essere ma le liberalizzazioni? I patrimoni? L’evasione? La riforma del mercato del lavoro? E’ e nessuno penso me ne vorrà un gran bordello, fatto di mezzi annunci, mezzi proclami, mezzi provvedimenti….insomma tutto a metà, tutto che non si capisce bene. Si deve pagare l’IMU? Una rata, due, tre? E gli esodati (termine orrendo)? Tornano al lavoro? Ce ne freghiamo? Gli uccidiamo tutti?

Intanto lo spread, che fino a qualche mese fa nessuno tranne pochi eletti sapeva cosa fosse e che è divenuto argomento di conversazione la bar quasi l’ultima di Champions, continua bellamente a farsi i cazzi propri con buona pace di tutti quanti.

In conclusione, caro Monti e cari ABC ma anche DEFG, smettetela per cortesia di prenderci per il culo. Il risanamento deve avvenire essenzialmente in due modi: mandando in galera quelli che non pagano lo tasse e rifondando il carrozzone pubblico da zero. Sono anche disposto a mantenere qualcuno dei vostri privilegi ma è obbligatorio equiparare il trattamente del privato al pubblico. Cacciare i nullafacenti, gli inetti. gli incapaci ed i disonesti (a cominciare dai dirigenti), premiare quelli che lavorano (e ce ne sono tanti), chiudere gli enti inutili, mettere regole certe sulla trasparenza della cosa pubblica, fare una politica di bilancio, controllare le spese….insomma, tutte quelle cose che una massaia farebbe a casa propria.

Ah, ovviamente voi politici, voi che sempre volete il bene supremo dell’Italia, sarete i primi responsabili del buon funzionamento del sistema pubblico in modo che fatti come quello della Sanità in Puglia (Vendola non si è accorto di nulla, come poteva?), non avvengano più.

Ultima notazione per i sindacati. Piantatela di discutere sull’art 18 che protegge forse il 5% dei lavoratori italiani e cominciate a fare il vostro vero lavoro: non siete un partito politico, la vostra missione dovrebbe essere un’altra e da almeno 40 anni non la perseguite più.

Ultima cigliegina sulla torta dopo questo sproloquio: leggete quest’articolo sempre del Corriere e pensate alle vacanze……. (PS: dopo l’indignazione generale la notizia è stata smentita…..ma sarà sicuramente per la prossima volta)