De Magistris….why not?

Già, perchè no.

«Lascio un lavoro al quale ho dedicato quindici anni della mia vita e che è stato il mio sogno, come ha detto qualcuno, la missione di questi anni. Ritengo che non mi sia stato consentito di esercitare le funzioni che amavo, in particolare quella di Pubblico Ministero, che mi consentivano di investigare, di accertare i fatti, di fare quello che ho sempre sognato nella mia vita. Sono stato in qualche modo ostacolato in questa attività che non mi è più possibile esercitare da alcuni mesi. Quello che ancora mi inquieta di più, in questo momento storico, è l’attività di delegittimazione, di ostacolo e di attacco nei miei confronti e della mia professione, e nei confronti di tutti coloro che hanno cercato, in questi mesi, in queste settimane, e in questi anni di accertare i fatti»

Beh, la motivazione non poteva che essere questa…. Ma chissà perchè devo sempre pensare male.

«Sono contento del progetto che mi è stato proposto da Antonio Di Pietro e dall’Italia dei Valori e dell’impegno richiestomi dalla società civile. E’ l’impegno della società civile che entra in politica e che, quindi, vuole fare qualcosa di concreto. Un progetto che vorrà mettere le prime fondamenta, le prime basi nelle elezioni europee, ma che di certo punta ad una nuova politica in Italia»

In effetti se ne sentiva il bisogno. Il bisogno di sentire la solita lagna di tutti quelli che improvvisamente sentono dentro di se il sacro fuoco della politica. Tutti a fare qualcosa di concreto, qualcosa di nuovo, di importante e poi, che diamine!, sono gli italiani che lo chiedono.

Mi sento sempre un po’ preso per il culo…..