Pecoraro, Realacci e la trigonometria.

Negli anni passati la posizione preferita dei Governi del centrosinistra nei confronti dell’Unione Europea, e soprattutto di Francia e Germania, era trigonomicamente parlando a pi greco mezzi. Invito a ripassarsi un po’ la materia per capire l’angolatura, anche se facilmente intuibile.

Si capiscono pertanto le polemiche di questi giorni che riguardano il “pacchetto” (o più propriamente “pacco”) clima. Prodi, con il paladino del verde Pecoraro Scanio, punto si preoccuparono di calcolare i costi e trattare, come altri paesi, impegni meno vincolanti. Ma già tutti ci ricordiamo il Professore e lo scandaloso cambio Lira – Euro che ancora oggi fa sentire i suoi effetti nefasti.

Ma, al di là delle polemiche e dell’accusa di antieuropeismo ecc. ecc., dovrebbero destare un po’ più di attenzione le dichiarazioni del Pecoraro di cui sopra e di suo “cuggino” Realacci Ermete, i quali non ci pensano due volte nell’affermare che l’Italia non si può schierare con i “paesi più arretrati d’Europa” (leggi Polonia, Ungheria ecc) ma semmai con quelli industrialmente più evoluti quali Francia e Germania (ritornando così alla trigonometria). Bene, questi signori, oltre ad essere i Power Rangers del Verde, sono anche fra quelli che distribusicono patenti di razzismo. Dividere l’Europa fra paesi di serie A e serie B, invece, è sinonimo di grande civiltà.