Riflessioni del martedì

Tutto è cominciato con le indicazioni stradali per matrimoni.

Mi spiego, per portare gli invitati nella Chiesa giusta, senza che questi si perdessero nelle campagne circostanti, gli sposi affiggevano ovunque cartelli con i nominativi degli sposi, talvolta la data ed una freccia che indicasse la direzione.

Successivamente gli invitati pensarono di sostituirsi agli sposi in questa gravosa incombenza, arricchendo i cartelli con scritte un po’ più vistose, talvolta colorate, e contenenti frasi originalissime del tipo: “Siete ancora in tempo” o “Chi ve lo fa fare”.

Il passo successivo è stato quello di mettere la foto dei due fortunati, o malcapitati a seconda dell’interpretazione, scegliendo ovviamente quelle più brutte in assoluto, tanto da dare in alcuni casi l’impressione di ex-voto o, ancora peggio, di qualcosa di vagamente cimiteriale. Questi manifesti, che nel frattempo raggiungevano dimensioni tipo A3 e oltre, piazzati in posti strategici quali incroci o rotatorie, in alcuni casi creavano effettivamente un po’ di raccapriccio, con i due protagonisti uno a fianco dell’altro, sorriso ebete stampato sul volto, cotonatissimi e su sfondo tipo tramonto Maldiviano (anche se la foto era stata effettivamente scattata a Musocco).

Ci si sarebbe potuti fermare qui. Ci saremmo senz’altro tutti quanti accontentati. Purtroppo la fantasia non ha limiti e siamo arrivati alle lenzuola appese ai cavalcavia, recanti qualsiasi tipo di messaggio, scritta, proclama o che altro. Nella maggior parte dei casi si tratta sempre di avvisi di matrimonio; quindi, per poter leggere di Katia che si sposerà con il suo Ivan il 21/12/2021 rischiamo di schiantarci contro quello che ci precede.

Ma al peggio non c’è limite e quindi ieri, transitando per Piazzale Loreto, vedo un lenzuolo che campeggia centro-piazza, nel quale una anonima (penso sia UNA) dichiara che con Davide ha conosciuto il superamore, che lei credeva non esistesse.
Nella speranza che qualcuno mi dia la definizione di superamore e con l’augurio che l’autrice non abbia superato i 16 anni, mi rendo conto improvvisamete di una cosa: Moccia ha fatto più danni di quanto temessi.