Il sistema delle pagelle

Quando cominceremo a prendere a calci in culo quei cialtroni delle agenzie di rating? E quindi Standard & Poor’s, Moody’s, Fitch tanto per citarne alcuni? Quando potremo portarli in tribunale per ripagare i danni che causano?

Bella la vita delle agenzie di rating. Danno i voti, ti fanno la pagellina, ti dicono se sei buono o cattivo e, soprattutto, sono lestissimi ad abbassare il “rating” quando ormai il danno è evidente a tutti. E questo non succede solo nella valutazione delle economie degli stati (vedi Grecia con la comlicità di Goldman Sachs) ma anche nella valutazione della soloditò delle società private (Enron e Worldcom ricordano qualcosa?). 

Ma la cosa più incredibile è che per ottenere il rating le società pagano, pagano un sacco di soldi. E questo fa venire un sacco di sospetti sull’affidabilità, sulla trasparenza e sulla correttezza delle valutazioni.

E’ necessario che tutto questo cambi. Che, se ci deve essere un sistema di controllo e valutazione del stabilità finanziaria, sopratutto nell’interesse dei piccoli investitori che sono quelli che inevitabilmente ci rimettono (tanto per citare bond Argentini, Parmalat, Cirio), il sistema di rating sia gestito in tutt’altro modo.