Una hostess del cappio.

Il cappio era il simbolo della protesta – ha spiegato la ragazza romana – prima di entrare al GF sono stata assunta a tempo indeterminato. Non ho avuto tempo di chiedere l’aspettativa, così ho chiesto tramite il mio avvocato la cassa integrazione. Avevo immaginato queste reazioni, però posso dire che la protesta che ho fatto era sincera. Ho rinunciato al mio posto e avendo chiesto la cassa integrazione – ha continuato la Martani – un altro lavoratore potrà essere assunto. Lavoro lì da 11 anni, ma da quando sono piccola ho studiato recitazione e canto e il provino per entrare al GF l’ho fatto anche negli anni passati. Non ho avuto la possibilità di chiedere l’aspettativa. Perché devo perdere il posto di lavoro? Io non tolgo niente a nessuno (Da “Il Corriere“)

Non so perchè ma come me credo che molti altri lavoratori di CAI e non , abbiano tutti i diritti a sentrsi presi per il culo da Daniela Martani che, dismessi i panni dell’assistente di volo, si è rinchiusa nella casa del Grande Fratello.

Si è rinchiusa volontariamente nonostante avesse ricevuto un bel contratto a tempo indeterminato da CAI. E tutte le sceneggiate con il cappio durante le trattative per il passaggio a CAI? La difesa dei lavoratori? E dei diritti (mai dei doveri)?

Eggià. Il provino lo ha fatto negli anni passati e guarda caso, si sono ricordati di lei solo ora. Per una questione di coerenza avrebbe anche potuto dire “no, grazie” ma vuoi mettere…..la televisione, essere visibile 24 ore al giorno….altro che fare l’assistente di volo.

E allora non ha avuto tempo manco per avvisare che non si sarebbe presentata. LE MANCAVA IL TEMPO….fai le valige, avvisa gli amici, saluta i parenti….molto più importante che avvisare che lei un aereo per qualche tempo non lo avrebbe più preso.

Non capisco che cosa ci sia tanto da discutere. Vorrei vedere in un’altra azienda un dipendente assentarsi senza giustificazione perchè, chessò, è andato in crociera. Invece qui stiamo a disquisire su aspettativa e cassa integrazione come se lei potesse fare quello che vuole e l’azienda, bontà sua, dovesse adeguarsi alle sue scelte.

E i sindacati? Tutti zitti e coperti. E’ un’atteggiamento normale? E’ previsto dal contatto collettivo che “causa Grande Fratello” uno può fare quello che vuole.

Proporrei un bel calcio in culo alla hostess del cappio.