Sono stato venduto

Un bel giorno ti svegli e ti rendi conto di essere stato venduto.

Qualche giorno fa arrivo a casa e trovo una lettera della mia banca (Intesa Sanpaolo) nella quale vengo informato che, come comunicato in una precedente lettera (mai ricevuta), il 16 maggio 2011 sarei diventato automaticamente cliente del Gruppo Cariparma – Credit Agricole.

Tutto questo grazie ad un accordo fra i due gruppi bancari a seguito del quale non solo 96 filiali ed i relativi dipendenti vengono ceduti, ma anche i clienti.

Spulciando su internet si trovano i riferimenti dell’accordo, i comunicati sindacali, i termini dell’accordo e non un fiato riguardo ai correntisti.

Al di là del fatto che probabilmente in Italia una banca vale l’altra in termini di correttezza, trasparenza ecc., credo che un minimo di diritto i titolari di un conto lo debbano avere. Se non sbaglio (ma qualcuno più ferrato di me in diritto può correggermi) ho firmato un contratto con un soggetto, sottoscrivendo anche un accordo per quanto riguarda il trattamento dei miei dati personali.

E allora mi chiedo se sia possibile che un cambiamento di tale rilevanza possa essere comunicato tramite semplice lettera? Che non venga richiesto un mio esplicito consenso per la cessione dei miei dati ad un soggetto terzo? Che il Garante non abbia niente da eccepire? Che tutti i paladini della difesa dei consumatori non abbiano nulla da dire?

In effetti mi dimentico sempre di un piccolo, insignificante particolare….siamo in Italia.