Noi, lavoratori di serie B

La riforma del mercato del lavoro sembrava dover essere per questo Governo, la madre di tutte le battaglie.

Come sempre è stato e come sempre sarà, i sacrifici vengono chiesti ad una sola categoria di persone: i dipendenti. Ma purtroppo non tutti i dipendenti sono uguali. Ci sono quelli di serie A e e quelli di serie B, di cui anch’io faccio parte.

E così, da quanto si può apprendere dal Giornale, la riforma del lavoro, il futuro articolo 18 o quello che sarà, riguarderà solamente i lavoratori di serie B, mentre il pubblico impiego, dove vige lo spreco più assoluto e dove ci sarebbe bisogno di tagliare, non verrà toccato.

Sempre di più viene dimostrato che:

  • Il Governo è sempre più prono nei confronti del sindacato che fa e disfa per mantenere i propri privilegi di CASTA
  • Che al suddetto sindacato non frega una mazza delle disparità che crea nel mondo del lavoro
  • Che al suddetto sindacato ha perso qualsiasi contatto con il mondo del lavoro e con i cambiamenti che avvengono a livello mondiale

Quindi un sentito ringraziamento alla Camusso, ad Angeletti ed a Bonanni, tanto per citare quelli più esposti mediatica mente, ma neanche al Professore ed ai suoi Eroi, piangenti e non, che rendono ancora di più l’Italia nella repubblica delle Banane.