L’inno di Calzedonia

Un paese che tollera le pubblicità di Dolce & Gabbana, tette e culi in prima serata, non è molto credibile quando si indigna per lo spot di Calzedonia, che è stato ritirato da tutto il territorio nazionale, perchè utilizzava quale base musicale il glorioso Inno di Mameli (orrida marcetta in versione originale).

Ripropongo qui il link a youtube per i pochi che se lo fossero perso:

Al contrario dell’Associazione Difesa Consumatori (e fin qui potrebbe andare bene) Sportivi (ma chi sono, chi rappresentano, i consumatori Sportivi sono una razza a parte?) e dell’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria (quelli che invece non hanno niente da dire contro i suddetti di D&G), ritenevo lo spot veramente di buon gusto e per nulla offensivo.

Ma si sa. Un piccolo pezzo di gloria non si nega a nessuno. Così oggi conosciamo l’Associazione Difesa Consumatori Sportivi e conosciamo il presidente della provincia di Savona, tale Angelo Vaccarezza, anch’egli censore del suddetto spot.

Complimenti  a Calzedonia  che, sono certo, avrà un buon ritorno pubblicitario anche dal ritiro dello spot.

P.s:  Spero di sentire presto  il coro dell’Associazione Difesa Consumatori Sportivi e di Angelo Vaccarezza cantare TUTTO l’Inno di Mameli (non solo la prima strofa).