La scuola di Iginia (eccone un’altra)

Il panorama scolastico italiano, con buona pace della Gelmini, si arricchisce di un nuovo personaggio che anela ai suoi 5 minuti di notorietà nazionale.

Probabilmente scartata dalle selezione del Grande Fratello, la dirigente scolastica di Cordignano, tale Iginia Toldo, ha pensato bene di salire agli onori della cronaca impedendo agli alunni di una scuola elementare di partecipare ad una funzione religiosa in occasione del 4 di novembre.

Tutto questo in onore di una non meglio precisata “forma di rispetto” nei confronti di bambini appatenenti ad altre confessioni.

La “forma di rispetto” dovrebbe incece essere applicata dalla nostra Iginia nei confronti della cultura che (presumibilmente) dovrebbe insegnare e difendere. Non si rende conto probabilmente che non è in questo modo che si eviti lo scontro multiculturale, etnico, democratico, panculturale, terzomondista e multireligioso (ma che ho scritto?!?!) ma bensì che lo si alimenti.

E’ ora di dire basta ed è ora di prendere provvedimenti. Io continuo a non vedere la caccia allo straniero in Italia, credo che a nessuno freghi minimamante di che credo sia il nostro vicino di casa. Credo invece che a molti ( e un sondaggio sulla presenza del Crocefisso in aula del Corriere della Sera lo dimostri) interessi che le nostre radici e la nostra cultura vengano difese e preservate.

Ad Iginia, che purtroppo nessuno caccerà a calci dalla scuola, consiglio di provare con le selezioni dell’Isola.