La gita della Domenica

“Così, per curisità”. Questa la risposta alla domanda dell’inviato del TG5 ad un tizio che come altri pascola per le vie di Avetrana, paese la cui esistenza, fino a poco più di un mese fa, era sconosciuta ai più.

Eppure il sindaco ha dovuto prendere la decisone di chiudere alcune strade del paese per evitare che l’invasione dei “turisti dell’orrore”, così definiti dal telegiornale, invadano la quiete (e il dolore) della cittadina.

Più che turisti dell’orrore direi mentecatti, ma questa è una mia interpretazione personale.

In un sondaggio di SKYTG24 di qualche giorno fa, si chiedeva se l’esposizione mediatica riguardo a questo caso non fosse troppo elevata e la risposta, sebbene parziale, non scientifica ecc. ecc., restituiva un buon 84% di risposte positive.

Ma tant’è I giornali devono vendere, le televisioni raccogliere ascoltatori e quindi siamo arrivati a questo riusultato: il pellegrinaggio ad Avetrana. Alla vostra destra la casa degli Scazzi, più in giù quella del mostro e della figlia del mostro, più in là il cimitero e, se abbiamo tempo, prima della pizza domenicale, la cisterna dove è stata ritrovata la ragazzina.

Insomma, un Grande Fratello, un reality in tempo reale e tragicamente vero. Ed è pateteico il tentativo dell’intervistato per giustifcare la sua presenza in quel posto. Il top credo l’abbia raggiunto una tizia che, a domanda, non solo dice di esserci stata la domenica prima ma, di esserci tornata per accompagnare la figlia che la volta precedente non aveva potuto partecipare. Vuoi mettere il vantaggio della figlia a non doversi sbattere a trovare tutti i luoghi! C’è mammà a fare da cicerone!

E allora non andiamo più a visitare le città d’arte, non più al mare, ma a Cogne (forse un po’ passato di moda), ad Avetrana e sentiamoci partecipi del “Grande Buco della Serratura”.

Se ci va bene ci vediamo pure al TG delle venti.