La fine del mondo in freezer?

Leggo questo articolo di Veronese sul Giornale e credo si possa dire FINALMENTE!

Sono anni che ci fracassano i cosiddetti con tempeste di fuoco, deserti, carestie. E poi lo scioglimento dei ghiacci, inondazioni, città che scompaiono sommerse dalle acque. EBBASTA! Già i catastrofisti anni ’70, oltre a menar gramo, non ne avevano azzeccata una. Chi si ricorda ad esempio il prosciugamento dei pozzi petroliferi nel 2000? O la fine delle risorse alimentari della terra a causa dell’aumento demografico? Tutte palle. Eppure c’è gente che ancora ci marcia e si becca pure il Nobel per la Pace. (Nobel: altro club inutile).

Purtroppo, molto spesso, ci si adagia su quanto ci raccontano i giornali che, pur di conquistare un lettore, o un ascoltatore nel caso delle TV, in più si beano dei catastrofismi senza preoccuparsi di verità alternative. Ebbene ci sono verità alternative, basta aver voglia cercarle.

Ma per cominciare suggerisco un libro, Stato di Paura di Crichton. Il resto verrà da sè.