La banda Bassotti

Ogni volta che compriamo un CD vergine per salvare le foto della nipotina, del gatto o del compeanno della nonna, piuttosto che la resentazione in Power Point o la relazione che dobbiamo inviare al nostro capo, paghiamo un obolo alla SIAE.

Ma non è tutto perchè, e forse non tutti sanno che, si versa un obolo anche su memorie SD, chiavette USB,  masterizzatori e, incredibile ma vero, cellulari.

Tutto questo perchè mamma SIAE, non sapendo più dove ramazzare soldi per tenere in piedi un carrozzone inutile e costoso, ritiene che chiunque faccia uso di tali strumenti sia un delinquente che scarica illegalmente canzoni, film, opere letterearie e chi più ne ha più ne metta.

Tu sei onesto e compri i CD, compri i DVD, compri i Blue-Ray, acquisti legalmente brani musicali da Itunes per il tuo Ipod? CHISSENEFREGA! Sei disonesto e basta!!

Adesso leggo questa succulenta notizia che vieppiù dimostra il grado di demente delirio del suddetto Ente. rimando pertanto a questo articolo, che in parole povere ci dice che mamma SIAE pretende un obolo trimestrale di € 450,00 da tutti quei siti che pubblichino trailer di film!

Credo che la demenza di questo provvedimento balzi agli occhi di tutti quanti! Le case discografiche (e cinematografiche) non hanno capito che il mondo è cambiato da quando vendevano LP, musicassette e VHS.

Una persona recentemente scomparsa, tale Steve Jobs, aveva capito una cosa semplicissima ed ha creato uno store per la vendita legale di contenuti, portando qualche soldino nelle casse delle major discografiche votate al collasso. Solo per questo meriterebbe un monumento.

Ma la SIAE non ha (ovviamente) capito una mazza e continua imperterrita sulla strada Tafazzi. E così, siti che GRATUITAMENTE promuovevano film inserndo trailer sulle proprie pagine web, pagate con soldi propri, adesso sono costrette ad eliminare i contnuti video per non pagare la Banda Bassotti del diritto d’autore.

Complimenti vivissimi ai geni della SIAE ed al suo giovane presidente.