I buoni maestri

E’ ricominciata la scuola ed è ricominciata con le polemiche.

Io non so se la Gelmini continuerà nella sua opera di riforma e sicuramente non è rappresentativo il grembiule. Lo è sicuramente di più il ritorno dal prossimo anno del maestro unico e del voto in condotta. Io, come molti altri, siamo “venuti su” con il maestro unico e non mi sento meno preparato o più svantaggiato per questo.

E’ vero. La società di oggi richiede una preparazione diversa, la conoscenza di una lingua, dell’informatica. Ma siamo sicuri che i tre/quattro insegnanti siano necessari?

Ho esperienza diretta di “insegnati” di lingua inglese che, utilizzando una pronuncia a di poco improbabile, fanno danni permantenti. E già, una volta che si è imparato un vocabolo è difficile successivamente modificare la pronuncia. Ma questo è solo un aspetto.

L’Unione degli Studenti (Uds) ha infatti davanti a molte scuole di tutta Italia numerosi volanti con scritto: ‘Jurassic school, benvenuti nella scuola del passato’. “Vogliamo contestare le politiche del ministro Gelmini che vuole riportare la scuola italiana indietro di vari decenni allontanandoci dal resto dell’Europa, come dimostra la riduzione di fatto dell’obbligo scolastico, il taglio drastico di investimenti, il ritorno al maestro unico alle elementari e al voto di condotta”, afferma Roberto Iovino, Coordinatore Nazionale UdS.

Benissimo allora, Jurassic School. Però, torniamo al passato che forse è meglio. Perchè se diamo un’occhiata ai numeri della nostra scuola scopriamo che:

  • il 71% dei giovani compresi fra 15 e 19 anni è iscritta a scuola (media europea 81%)
  • il 42% nella fascia di età fra i 25 e 64 anni ha un diploma (media europea 60%)
  • il 10% delle persone con meno di 34 anni sono in posesso di una laurea (media europea 26%)

Questio pochi dati sono già abbastanza preoccupanti. e si riferiscono al 2002. Per chi ne ha voglia, può essere interessante anche questo documento.

Ma concluderei con questi numeri. Il numero di studenti per insegnante è BASSO (11 contro 16 della media europea), mentre l’età dei docenti è alta dato che il 45% ha più di 50 anni (30% in Europa).

Quindi smettiamola con quesa demagogia e lasciamo perdere per una volta la lotta politica (perchè di questo stiamo parlando) e pensiamo un po’ di più al futuro dei nostri figli.

Vi lascio con questa brillante affermazione:

«Temo per il futuro dei miei bambini ( :-o ): questo governo vuole un modello di scuola oramai superato» afferma Laura Borgogni, una delle mamme degli alunni della scuola elementare Iqbal Masih.

Suggerisco alla signora Laura di mettersi anche lei una fascia al braccio…o altrove. A sua scelta.