Fuori tempo massimo

Il vecchio arnese Camusso non si smentisce a sceglie le barricate. Fuori tempo massimo e fuori da ogni aderenza ad una realtà del mondo del lavoro che non è più quella di fine ‘800, proclama come da copione 16 ore di sciopero.

E tutto questo per l’articolo 18 ?

Io ho visto il sindacato fottersene allegramente in una grande azienda dei co.co.pro, parasubordinati, contratti a termine ecc.ecc.  Mai una parola, mai un fiato. Il fiato veniva utilizzato solo per difendere quelli che i vantaggi del “posto fisso” già li hanno.

Il mondo del lavoro è molto più di un articolo 18. Perchè non si vuole guardare a questa riforma nel suo impianto totale?
La Camusso ha dichiarato «la scelta sui licenziamenti facili non è una manutenzione dell’articolo 18 ma così si toglie la deterrenza rispetto ai licenziamenti, si fa venir meno lo strumento di deterrenza rappresentato dall’articolo 18». La deterrenza? Ma che è? Io devo avere paura a licenziare un lavoratore che non fa nulla, che ruba, che presenta falsi certificati medici? Ma con che coraggio si possono difendere ad esempio quei lavoratori che nello scalo di Malpensa  rubavano nelle valigie dei viaggiatori? E’ questo il sindacato?

Si tende sempre a prendere a modello gli altri paesi. Guardiamo la Francia, guardiamo la Germania. Quanti reintegri a seguito di licenziamento ci sono in Germania? Ma sopratutto di che modello economico e sociale stiamo parlando?

Spiace una sola cosa. Che, a quanto sembra, il neo articolo 18 non sarà probabilmente applicato al pubblico impiego, sancendo una volta di più che non tutti i lavoratori sono uguali.