De Benedetti vs. Google

Carlo De Benedetti, lo Svizzero, quello di Olivetti ieri e di Repubblica oggi, invia una lettera al sole 24 Ore sollevando il preoblema dell’editoria on-line. In particolare cerca di mungere soldi da Goolgle e dai vari servizi di aggregazione di notizie.

Lui dice in sostanza: “come si permettono questi qui di proporre notizie reperite da organi di informazione senza pagare le dovute royalties?”.

Repubblica, come altri giornali tradizionali, per cercare di raddrizzare la barca di gestioni traballanti, hanno giocato la carta Internet, proponendo lo stesso modello utilizzato per la carta stampata. Un modello di business assolutamente sbagliato. Ora piangono.

L’Ing. si dimentica però un piccolo dettaglio. Repubblica, come tutti i giornali che campeggiano nelle edicole tutti i giorni, riceve dallo stato un contributo annuo. Nel 2007 ha ricevuto poco più di 16 milioni di Euro di contributi statali.

Se parliamo allora di concorrenza, cerchiamo di giocare tutti con le stesse regole. Che i giornali italiani facciano quadrare i propri bilanci con quello che riescono a vendere, con la pubblicità e senza ciucciare denaro dalla Mamma Pubblica (“modello di business” degli imprenditori nostrani).

A quel punto potranno lamentarsi.