Cara maturità!

Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un’acqua limpida

Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un’acqua limpida
scorta per avventura tra le pietraie d’un greto,
esiguo specchio in cui guardi un’ellera e i suoi corimbi;
e su tutto l’abbraccio di un bianco cielo quieto.

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto si esprime libera un’anima ingenua,
vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un’ondata di calma,
e che il tuo aspetto s’insinua nella memoria grigia
schietto come la cima di una giovane palma…

(E. Montale)

La prima traccia del tema di italiano per la maurità che ha preso il via oggi è la poesia di Montale “Ripenso il tuo sorriso” da “Ossi di seppia“. Passa un po’ di tempo e, dalle aule impenetrabili dove si svolgono gli esami (vietati telefoni, cellulari,palmari, smartphone, computer, impianti satellitari ecc.), ecco cosa ti trovo.

Mi dispiace per i futuri maturandi… Se passa il provvedimento che stanno studiando presso la UE, con l’appoggio di Viviane Reding – commissario UE per le comunicazioni, che prevede il pagamento delle telefonate anche da parte di chi riceve, diplomarsi sarà un po’ più caro.