Bisogna essere dalla parte giusta (Macao insegna)

Un artista non si lascia mai per strada, non si sfratta e soprattutto non deve pagare. L’artista vive della sua arte, per quanto incomprensibile e faccia schifo ai più, ma basta che abbia la patente giusta e tutto gli è dovuto.

Non serve che qualcuno giudichi le tue opere: che siano scarabocchi sui muri di una città o quattro palline che saltano in aria se hai lo sponsor giusto vedrai che le porte si spalancheranno al tuo passaggio e a quello dei tuoi amici.

Che importa se l’espressione della tua arte massacra i coglioni della gente che vive nei pressi del tuo laboratorio artistico. Sei un artista e sei superiore a queste cose e solitamente quelli che ti stanno vicino (gente inopportuna e maleducata) non comprende la portata della Kultura ( certo, quella con la K).

Inoltre ti verrà concesso tutto e gratis. Anche la corrente per i concerti che vorrai organizzare nel tuo centro di aggregazione e laboratorio di idee, dove si terranno anche tutti quegli interessantissimi corsi sinceramente democratici e naturalmente antifascisti, anche se a qualcuno amari scapperà una deriva un po’ più rivoluzionaria.

Sarai poi sostenuto dai soliti noti, dai Dario Fo con tanto di Nobel, che giudicheranno “imbecille ed inutile lo sgombero del locale occupato abusivamente e di proprietà ovviamente privata. Certo, nessuno considera le eventuali reponsabilità derivanti dall’occupazione, ma queste sono quisquilie che lasciamo ai burocrati e non riguardano gli artisti.

Ed infine ci sarà sempre un sindaco che si occuperà della tua arte e del tuo disagio per essere stato cacciato da un edificio privato e sarà pronto arrivare una soluzione alternativa, chessò…..i locali dell’ex Ansaldo ad esempio.

Ed allora al caro sindaco chiedo rispettosamente anch’io se posso usufruire di uno spazio a spese del Comune. Non mi serve qualcosa di grosso, mi bastano 60 – 70 mq, fornito di servizi e utenze, possibilmente a tariffa agevolata. È vero, non appartengo ad un collettivo, non partecipo a manifestazioni, non occupo, non sono in presidi permanenti, al massimo sono stato da ragazzo all’oratorio…..ma qualcosina la so fare e forse anche a me può essere concesso il patentino d’artista.

Ai miei futuri vicini, se il sindaco mi concederà il mio spazio d’artista, prometto che cercherò di non arrecare alcun disturbo….ma un rave al mese me lo vorrete concedere.