Avanti c’è posto….

…Raffaele Bonanniè stato pesantemente fischiato da un gruppo di lavoratori di Alitalia riuniti davanti alla del ministero di via Flavia, dove si tiene il tavolo sul piano di rilancio. I manifestanti lo hanno accolto fischiando e urlando: «Vergogna non devi firmare», «Buffone buffone, da qui non uscirai». Affissi volantini in stile manifesto funerario in cui viene annunciata la morte dell’azienda l’11 settembre 2008. I dipendenti hanno anche esposto cartelli con scritto «Vogliamo un futuro anche noi assistenti di volo precari». I lavoratori espongono anche un modellino cartaceo di un aereo di Alitalia e rivolti verso il ministero urlano a gran voce: «Non si firma, non si firma», «Buffoni, buffoni», «Berlusconi vai a casa, governo dimettiti» (dal Corriere)

Forse non è chiaro che mamma Italia si è stufata di cacciare fuori quattrini (anche se ci costerà ancora un po’). Come non è chiaro che se non si realizza il piano 20.000 lavoratori se ne stanno a casa. Forse non è chiaro che la responsabilità del mancato accordo per la vendita ad Air France è da attribuirsi in gran parte alle richieste in fase di trattativa ai sindacati che, almeno questa volta, sembrano aver capito che “non ce n’è più”.

Anch’io sono precario e ho dovuto accettare questa condizione per poter lavorare. So che domani può finire e che forse mi dovrò cercare un’altra sistemazione. Io non mi aspetto che l’azienda per la quale sto lavorando attualmente mai mi confermerà.

Qualcuno è disposto a venire con me sotto un Ministero a caso, così, giusto per non andarci da solo?