La scuola della Bollettin

Il decreto Gelmini è legge. Benissimo, adesso bisogna cominciare a ripulire la scuola dai nullafacenti, dai baroni, dai parenti dei baroni e genealogie varie.

Ma nell’attesa, consiglierei di cominciare a Villafranca Padovana dove gli insegnanti della scuola hanno deciso di non mandare gli alunni alla commemorazione del 4 Novembre. Perchè? Perchè le minoranze non si sentano discriminate. Gli insegnanti sono “capitanati” dalla direttrice Maria Grazia Bollettin, sostenitrice evidente del pensiero debole, o più semplicemente debole di pensiero, la quale, scrive il Giornale, alla “festa dello sport” aveva portato tutti i bambini via dalla piazza perchè il parroco aveva iniziato a recitare il Padre Nostro.

Che cosa si può dire di fronte ad un simile comportamento? 
Negare la memoria storica e le radici culturali del nostro paese è aberrante. E la signora Bollettin, evidentemente nel nome di un’ideologia e di una immane cazzata che è il “politically correct”, non riesce evidentemente a rendersi conto di che cosa rappresenti per la società il direttore di una scuola. Se seguendo le nostre tradizioni e la nostra cultura nel nostro paese dovessi urtare la sensibilità di qualcuno, beh, cara Bollettin, me ne fregherei allegramente. Il futuro dei nostri figli sarà inevitabilmente in una società multietnica, ma questo non vuol dire disconoscere quello che siamo.